Roma, 14 febbraio 2003 – Musica piu’ che parole. Sicuramente grida, non parole. Camminando oggi dentro l’immenso corteo della pace abbiamo tutti incontrato le stesse cose: le facce, i sorrisi, la speranza. Che dire di piu’ per dire no alla guerra all’Iraq? La frase piu’ bella che ho sentito e’ stata “Togliere la parola guerra dalla storia”. L’immagine piu’ bella, fra tanti colori, l’ho trovata dietro il palco: la stretta di mano fra due persone, un uomo e una donna. Lei si chiama Fatin, e’ palestinese. Lui e’ Itai, israeliano. Per un attimo ho sognato una loro storia d’amore: pensate, il figlio della pace.
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