Graziano Mesina, il più grande bandito sardo, ha fatto da guida turistica a quattro ambasciatori mediorientali in visita alle pendici del Supramonte. Dopo aver partecipato a un convegno a Nuoro, i diplomatici sono stati accompagnati da Grazianeddu che ha descritto loro le bellezze naturali e il cibo del luogo senza tralasciare aneddoti e brevi racconti della sua infanzia, della latitanza e delle sue tante fughe.
Ho sempre scherzato con Grazianeddu su questo. La prima volta che andai a Orgosolo rimasi sorpreso da un pullman di turisti stranieri che faceva il giro dei vicoli. Andavano li’ a visitare il paese dei banditi, reso famoso dal film “Banditi a Orgosolo” la cui locandina e’ tuttora in bella mostra proprio vicino al portone del Comune. “E non e’ merito mio? – scherzava (ma mica tanto) Mesina -, Almeno aiuto l’economia del mio paese, l’ho reso famoso. Allora tutto questo male non l’ho fatto…” E adesso che finalmente e’ libero forse ha trovato davvero un mestiere. Pulito. 30 ottobre 2005



